Cessione d’azienda: cos’è il certificato unico dei debiti tributari.

Sto rilevando una piccola azienda, un negozio. Vorrei stare tranquilla con eventuali debiti, basta specificarlo nell’atto? 

Nella cessione di azienda i debiti verso fornitori non passano automaticamente al cessionario e dunque, se la regolamentazione in atto è puntuale, generalmente non si corrono rischi particolari. Altro discorso va fatto invece per quelli debiti fiscali. Infatti l’acquirente, per effetto dell’art. 14 D.lgs. 472/1997, diviene responsabile in solido con il cedente per il pagamento di imposte e sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell’anno in cui è avvenuta la cessione e nei due precedenti. La responsabilità è estesa anche alle sanzioni già irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in anni di imposta precedenti. Il cessionario gode, nell’ambito di questa responsabilità, del beneficio della cd “preventiva escussione”: in pratica l’impositore deve prima tentare di realizzare il credito presso il cedente e poi rivolgersi al cessionario che risponderà dei debiti solo entro il limite del valore dell’azienda acquistata. Una soluzione a questo ordine di problemi può percorrersi richiedendo al cedente, alla data del trasferimento, il certificato unico dei debiti tributari previsto dall’ art. 364 D.lgs. n. 14/2019 all’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui, il certificato non attesti la presenza di debiti fiscali pendenti l’acquirente sarà pienamente liberato da qualsiasi responsabilità di natura fiscale. La certificazione va rilasciata invece entro 40 giorni dalla data in cui la richiesta perviene all’ufficio competente. Il mancato rilascio della certificazione entro il predetto termine ha effetto liberatorio (come se non vi fossero debiti) nei confronti del cessionario. Se invece il certificato riporta una situazione debitoria la responsabilità fiscale dell’acquirente sarà circoscritta all’elenco delle posizioni ivi indicate.

 

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*