Lettera d’Avvocato o diffida stragiudiziale, quando serve?

  Statisticamente una delle più frequenti necessità che vi faranno incontrare e conoscere un avvocato è quella di farvi scrivere una lettera. In gergo giuridico viene chiamata lettera o diffida stragiudiziale proprio perché l’intervento del legale avviene al di fuori di un giudizio e, quasi sempre, per cercare di evitarlo o quantomeno di preannunciarlo. Quante volte, contrariati da una persona, da una società o da un’Ente, abbiamo detto “ti faccio scrivere dal mio avvocato!” Bene, allora questo è il posto giusto per capire quando questo serve realmente.

Ecco alcune tra le esigenze più usuali per le quali, come avvocati, siamo chiamati ad intervenire con una lettera dai nostri clienti:

  • RICHIESTA O SOLLECITO DI PAGAMENTO: decisamente il motivo più presente nelle richieste dei clienti. La lettera in questi casi è utile a sollecitare un pagamento scaduto preannunciando, in mancanza, l’avvio del rimedio giudiziale, solitamente un decreto ingiuntivo;
  • LA DIFFIDA AD ADEMPIERE LA PRESTAZIONE CONTRATTUALE – che per ampiezza contiene anche il sollecito di pagamento, ma che può riferirsi ad altre prestazioni come la consegna di beni, l’esecuzione di opere o servizi commissionati, il rilascio di immobili, la restituzione di beni in comodato d’uso. In questo caso l’effetto è quello di concedere un termine, di regola non inferiore a 15 giorni, decorso il quale il contratto sarà da intendersi risolto con tutte le conseguenze di legge.
  • QUESTIONI CONDOMINIALI – molte volte occorre mettere in chiaro la posizione del Condominio rispetto a condotte di alcuni condomini o di fornitori del predetto. Viceversa anche il condomino può avere interesse a relazionarsi in modo formale con l’Amministratore quando vi siano questioni particolarmente controverse che lo coinvolgano;
  • RAPPORTI DI VICINATO – innumerevoli i casi, si pensi al vicino che costruisce una tettoia senza rispettare le distanze legali, a chi parcheggia l’auto nel bel mezzo di una strada dove abbiamo una servitù di passaggio, a quello che provoca fumi ed esalazioni incurante degli altri, oppure a quello che ha aperto una finestra che da sulla nostra proprietà. In questi, ed in mille altri casi, la lettera dell’avvocato può riportare all’ordine i vicino prepotente, e fargli capire che non siamo disposti a tollerare oltre il suo comportamento;
  • QUESTIONI EREDITARIE – più spesso di quanto si pensi quando si apre una successione iniziano anche i problemi tra gli eredi interessati. In questa materia la lettera del legale può servire a relazionarsi con le banche al fine di conoscere la consistenza dell’asse ereditario, di chiedere ai coeredi di conferire all’eredità somme indebitamente prelevate o di cui sono in possesso, avviare una trattativa per la divisione  dell’eredità, e molte altre  funzioni ancora.
  • RELAZIONARSI CON GLI ENTI PUBBLICI  E CON LE BANCHE–  Gli Enti Pubblici e le banche sono tra gli interlocutori più complessi con i quali dialogare, ciò a causa delle rigidità burocratiche che si annidano dietro la manifestazione delle volontà degli stessi.  La difficoltà di interagire e di ottenere risposte e comportamenti dal parte del Comune, dell’Ente previdenziale ed in generale con l’Ente pubblico di turno, spinge spesso a richiedere l’intervento del legale che , sussistendone i presupposti e toccando i tasti giusti, agevola l’ottenimento del risultato;
  • RAPPORTO DI LAVORO – quando insorgono problemi sul posto di lavoro come procedimenti disciplinari, trasferimenti illegittimi, mobbing, licenziamenti ingiustificati, demansionamento, stipendi non pagati, una lettera stragiudiziale può servire a riequilibrare il rapporto, e talvolta è addirittura prevista dalla legge ad esempio per la prima impugnazione del licenziamento;
  • SEPARAZIONE, DIVORZIO E GESTIONE DELLE RELAZIONI TRA GENITORI – qui i motivi di intervento sono i più vari: dalla necessità di avviare una negoziazione assistita per arrivare ad una separazione o un divorzio concordati (dove la lettera di invito e l’assistenza di un legale sono previsti per legge), all’invito a concordare le condizioni di separazione e divorzio avanti al Giudice, alla richiesta di rispetto delle condizioni presenti nel decreto di omologa di separazione o nella sentenza di divorzio, di pagamento degli assegni,  oppure la necessità di dirimere contese sull’educazione ed il mantenimento dei figli;
  • RICHIESTE DANNI – un danno può derivare da una molteplicità di situazioni: un incidente stradale, un’operazione chirurgica mal riuscita, una vacanza rovinata, la presentazione errata di una pratica edilizia, il malfunzionamento di un elettrodomestico, le infiltrazioni provenienti dall’appartamento del vicino, la presenza di una buca stradale, l’aver subito percosse e lesioni, e molti altri casi.
  • L’ESIGENZA DI RISPONDERE AD UNA LETTERA O DIFFIDA DI AVVOCATO RICEVUTA: a meno che  non si tratti di questioni di semplice soluzione , come il pagamento di una somma scaduta pacificamente dovuta, quando un avvocato ci scrive chiedendoci di tenere un determinato comportamento in base a norme giuridiche dovremmo porci il problema, se non siamo d’accordo, di far valere la nostra posizione con lo stesso consapevole strumento. Fare da sé a volte può portare a non dare il giusto peso a determinate richieste, o a replicarvi in modo erroneo e controproducente, trasformando una semplice lite risolvibile in una causa problematica. Una risposta con lettera d’avvocato può aiutare a trarre il massimo vantaggio, o  il minimo danno, dalla situazione.

In questo post non c’è pretesa di completezza, vista la casistica sterminata in cui negli anni un legale viene interpellato per redigere ed inviare una lettera. Tuttavia credo possa rappresentare un campione significativo dei motivi che spingono una persona, o un’azienda a far scrivere nel proprio interesse un avvocato.

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